5
La cassetta degli attrezzi: tecniche per pensare "di lato" 15:05 Lena: Ok Miles, abbiamo capito la teoria e come gestire la paura. Ma se domani mi sveglio e voglio proprio *allenare* attivamente questa mente divergente, cosa metto nello zaino? Quali sono gli strumenti che posso usare a comando quando la logica mi sbatte contro un muro?
15:21 Miles: Guarda, ci sono delle tecniche strutturate che sono come dei grimaldelli per il cervello. Una delle più famose è lo SCAMPER. È un acronimo, e ogni lettera ti costringe a guardare il tuo problema da un'angolazione diversa. Ad esempio, la 'S' sta per Sostituire: cosa succede se sostituisco questo materiale, questa persona o questo passaggio? La 'C' sta per Combinare: posso unire due servizi che offro per crearne uno nuovo? E così via, passando per Adattare, Modificare, Proporre altri usi, Eliminare e Riorganizzare.
15:56 Lena: Aspetta, mi fai un esempio pratico? Mettiamo che io voglia migliorare... non so, il modo in cui gestisco le mie email.
16:03 Miles: Perfetto. 'E' di Eliminare: cosa succederebbe se eliminassi del tutto le email per un giorno a settimana? Forse scopriresti che molte comunicazioni possono essere fatte a voce o non fatte affatto. 'R' di Riorganizzare: e se invece di rispondere alle email quando arrivano, le leggessi dall'ultima alla prima? Magari cambierebbe la tua priorità. Vedi? Ti costringe a rompere lo schema abituale.
16:29 Lena: Mi piace perché non ti chiede di essere "ispirato", ti dà un compito preciso. È quasi meccanico.
16:35 Miles: Esatto, è un processo deliberato. Un'altra tecnica potente, di cui si parla spesso nei corsi di Edward De Bono, è quella dei "Sei Cappelli per Pensare". Qui non si tratta solo di generare idee, ma di forzare il cervello a indossare "occhiali" diversi. Il cappello bianco guarda solo i dati, quello rosso solo le emozioni, quello nero i rischi, quello giallo i vantaggi, quello verde le idee creative e quello blu organizza il tutto. Il trucco è non mescolarli: se indossi il cappello nero, devi solo trovare difetti. È catartico!
1:00 Lena: Ma dai? Quindi invece di cercare di essere equilibrata, mi concentro su un solo aspetto alla volta? Questo deve togliere un sacco di fatica cognitiva, perché non devi pesare tutto insieme.
17:21 Miles: Esattamente. Ti permette di essere "unilateralmente estremo" per qualche minuto. Un altro strumento che trovo utilissimo è il *Mind Mapping*, ma fatto bene. Non solo una lista di parole, ma una mappa visiva che usa colori e disegni. Perché? Perché il nostro cervello non pensa in modo lineare come una lista della spesa, ma per associazioni radiali. Vedere le connessioni su un foglio aiuta la mente divergente a fare dei salti: "Ehi, quella cosa che ho scritto lì nell'angolo in realtà è collegata a quest'altra!".
17:52 Lena: È come se rendessi visibile il modo in cui il tuo inconscio sta già lavorando. E invece, per chi ha bisogno di soluzioni davvero "fuori dal coro", ho sentito parlare del pensiero laterale come di qualcosa che usa la "provocazione".
18:06 Miles: Sì, De Bono la chiama tecnica 'PO'. Significa fare un'affermazione deliberatamente assurda per scuotere il pensiero. Tipo: "PO, le auto dovrebbero avere le ruote quadrate". La tua logica dice: "Impossibile, non funzionerebbero". Ma se accetti la provocazione, potresti arrivare a pensare a nuovi sistemi di sospensioni, o a come gestire terreni estremi dove le ruote tonde scivolano. La provocazione serve a farti uscire dal "solco" dell'abitudine. Una volta fuori dal solco, puoi andare dove vuoi.
18:36 Lena: Cioè, usi l'assurdo come un trampolino. Ma c'è un rischio, no? Che uno si perda nell'assurdo e non torni più alla realtà.
18:44 Miles: Il segreto è quello che dicevamo prima: la fase convergente. Queste tecniche servono ad *allargare* il campo. Una volta che hai trovato una gemma in mezzo a tanta sabbia, allora torni serio, rimetti il cappello bianco o nero e valuti se quella gemma può essere tagliata e montata su un anello. Ma senza la provocazione, quella gemma non l'avresti mai trovata, saresti rimasta a scavare sempre nello stesso metro quadro di terra.
19:07 Lena: Se riassumiamo, allora, abbiamo: SCAMPER per modificare l'esistente, i Sei Cappelli per esplorare le prospettive, le Mappe Mentali per visualizzare le connessioni e la Provocazione per rompere gli schemi. È una vera cassetta degli attrezzi. Mi chiedo solo... non è che poi uno diventa "quello strano" che propone sempre ruote quadrate in ufficio?
19:28 Miles: Il trucco è saper leggere il contesto. Non devi sempre verbalizzare il processo. Puoi usare queste tecniche nella tua testa per arrivare a una soluzione solida, e poi presentare solo il risultato finale. La mente divergente è il tuo laboratorio segreto. Quello che mostri al mondo è il prodotto finito, ma la sua qualità dipenderà da quanto hai osato esplorare nel chiuso del tuo laboratorio.